ESERCIZIO n.3: PREPARARSI PER USCIRE DI CASA (con un neonato)
Scegliete un giorno in cui avete un appuntamento importante e indossate i vostri abiti migliori.
Ora:
1. Prendete un bicchiere di panna e spremeteci dentro un limone,
2. Mescolate,
3. Rovesciatene metà sulla vostra camicia,
4. Rovesciate l’altra metà su un asciugamano,
5. Cercate di pulire la camicia con l’asciugamano,
6. Andate subito al vostro appuntamento senza cambiarvi. Non c’è tempo.
Una delle differenze fondamentali tra il prima e il dopo-bebè è rappresentata dal capitolo delle uscite.
Prima, se impiegavi un’ora per prepararti, uscivi ed eri discretamente gnocca.
Ora impieghi un’ora per preparare il nano e 5 minuti per: lavarti i denti, se hai culo (e se te lo ricordi) lavarti la faccia, metterti la crema, truccarti (una riga di matita sugli occhi), vestirti.
Poi esci e sei un cesso inguardabile.
In più hai dimenticato, come minimo, 2 a scelta tra i seguenti accessori:
- bavaglino (il bebè sbauscerà come un lama),
- calzini (il bebè avrà i piedi gelidi, e tutto il parentado femminile fino al 3° grado ti ricorderà che i piedi vanno tenuti al caldo, lo sanno tutti),
- pannolino di ricambio (il bebè produrrà pupù liquida per ben 3 volte di seguito),
- catenella per il ciuccio (il ciuccio del bebè sembra sottostare più di ogni altro oggetto alla forza gravitazionale),
- salvietta di lino per il passeggino (il bebè suderà come un maialino, producendo sul passeggino un simpatico effetto-Sindone),
- biberon con acqua (il bebè urlerà come un’aquila per tutto il tragitto, a causa dell’arsura),
- body di ricambio (la pupù liquida di cui sopra insozzerà 5 strati di vestiti, tra cui i tuoi).