Pulsatilla

Niente, sono andata da un omeopata unicista.
Praticamente: tu gli elenchi tutti i tuoi acciacchi, gli racconti di come sei, gli enumeri le cose che ti piacciono (tipo dormire tutta imbacuccata nel piumone a mo’ di bruco) e le cose che schifi (tipo il fegato, tutte le interiora e compagnia bella), rispondi a domande strane tipo:
- “suda mai tra il labbro superiore e il naso?”
- “come si sente prima di un temporale?”
e lui…voilà: come per magia, ti prescrive il tuo rimedio, basandosi sulla legge del similium.
Che poi tu, tutta contentona, torni a casa e vai a leggere a cosa corrisponde il tuo rimedio:
Pulsatilla è un rimedio di uso frequente nelle donne mentalmente disturbate.

Son cose.

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Coerenza

Sulla mia lista-dei-buoni-propositi-della-settimana c’è scritto:
- niente dolci
- bere solo acqua
- limitare il pane

Non c’è scritto da nessuna parte “no patatine”, neh?

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Prima o poi

Prima o poi lo dovrò affrontare.
Lo so…non si sfugge.
E’ che ogni volta che provo ad aprire quella porticina, il dolore mi sembra troppo grande.
Ci vogliono troppe forze, ed io ora onestamente non ne ho.
Così la chiudo, quella porticina, e cerco di non pensarci.
Faccio la cazzona, metto su gli occhiali con le lenti rosa e chissenefrega.
Mi ripeto che va bene così, cosa voglio di più dalla vita, a conti fatti sono stata fortunata, praticamente ho vinto la lotteria con un solo biglietto.
E quei tre buchini sulla mia pancia dovrebbero ricordarmelo bene: un cavallo perdente non può vincere la gara.
Però…però.

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Occhio a dove metti i piedi!

Amico,
A) se parlando con una donna sposata/convivente/fidanzata scopri che Ella non ha figli,
NON chiederle “e perchè???” “ma cosa aspetti???” “ma voi niente???”.
B) se incontri una donna che ha un solo figlio,
NON chiederle “alloraaaaa? quando il secondo?” “non lo lascerete mica solo???!”.
C) ma soprattutto,
NON rivolgerti al figlio unico dicendo “ma dillo alla tua mamma, che vuoi la sorellina!!!”.

Il confine tra una semplice, innocente domanda e il pestare una gigantesca merda è labilissimo, credi a me.

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Adesso ho un template un po’ più serio…

….ma sono sempre la solita cretinetti.

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Poco tempo, poco tempo, gente.
Il tempo è un lusso, ora lo so.
E, come dicevo tempo fa al te0ne che mi chiedeva se ero tornata in forma, sono in forma come una cassapanca.
Anzi, ne approfitto per aggiornarlo: amico te0, sono ancora una cassapanca, come allora.

Però il nanerottolo cresce che è una meraviglia.

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ESERCIZIO n.3: PREPARARSI PER USCIRE DI CASA (con un neonato)

Scegliete un giorno in cui avete un appuntamento importante e indossate i vostri abiti migliori.
Ora:
1. Prendete un bicchiere di panna e spremeteci dentro un limone,
2. Mescolate,
3. Rovesciatene metà sulla vostra camicia,
4. Rovesciate l’altra metà su un asciugamano,
5. Cercate di pulire la camicia con l’asciugamano,
6. Andate subito al vostro appuntamento senza cambiarvi. Non c’è tempo.

Una delle differenze fondamentali tra il prima e il dopo-bebè è rappresentata dal capitolo delle uscite.
Prima, se impiegavi un’ora per prepararti, uscivi ed eri discretamente gnocca.
Ora impieghi un’ora per preparare il nano e 5 minuti per: lavarti i denti, se hai culo (e se te lo ricordi) lavarti la faccia, metterti la crema, truccarti (una riga di matita sugli occhi), vestirti.
Poi esci e sei un cesso inguardabile.

In più hai dimenticato, come minimo, 2 a scelta tra i seguenti accessori:
- bavaglino (il bebè sbauscerà come un lama),
- calzini (il bebè avrà i piedi gelidi, e tutto il parentado femminile fino al 3° grado ti ricorderà che i piedi vanno tenuti al caldo, lo sanno tutti),
- pannolino di ricambio (il bebè produrrà pupù liquida per ben 3 volte di seguito),
- catenella per il ciuccio (il ciuccio del bebè sembra sottostare più di ogni altro oggetto alla forza gravitazionale),
- salvietta di lino per il passeggino (il bebè suderà come un maialino, producendo sul passeggino un simpatico effetto-Sindone),
- biberon con acqua (il bebè urlerà come un’aquila per tutto il tragitto, a causa dell’arsura),
- body di ricambio (la pupù liquida di cui sopra insozzerà 5 strati di vestiti, tra cui i tuoi).

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